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DB = felicità

Avere trent’anni ed essere single ha moltissimi vantaggi, tipo: Leggi il seguito di questo post »

Ci stringiamo all’alba. O è l’alba che ci stringe a sé?
Sulla riva le relazioni cambiano, le dimensioni crescono. Ti lascio andare avanti per passeggiarti in testa, sull’ombra che il sole ha allungato. Scruti il mare con lo sguardo strizzato che si ripara dai riflessi di una luce vibrante e ondulata, mentre, concentrata e giuliva, perdo l’equilibrio per centrare ogni tua impronta. Non ho mai avuto bisogno dei tuoi occhi come oggi e ti chiedo per favore, non calpestare le conchiglie. Non serve, sorridi con il profilo che guarda ancora il mare, sono già morte. Mi fermo, lasciando che la tua ombra vada avanti senza che i miei piedi ne seguano più i contorni. Alzo la testa dalla sabbia lucida di risacca a te che procedi con accento pacato e ritmo scandito da impronte della stessa lunghezza di prima. Non ho mai avuto bisogno dei tuoi occhi come oggi, e potresti avere torto.
Ora che sono morte, puoi sentirci il mare dentro.

Io ho un pene. Ma non uno qualsiasi. Io ho davvero un signor pene. Di quelli spropositatamente grandi, scrupolosamente depilati e bentenuti. Significa che in tutto questo tempo in cui ho avuto il pene me ne sono presa cura. E adesso mi piace constatare di essermi presa cura del mio pene. Lo guardo. Alzo gli occhi. Sorrido. Lo riguardo. Mio figlio. Sono davvero orgogliosa del mio pene. Sì, continuo ad avere anche una vagina che però, di fronte una bellezza penica così evidente, è destinata a passare presto in secondo piano. Non per vantarmi, ma credo che niente possa reggere il confronto con un coso del genere. È proprio il nonplusultra dei peni, l’eccellenza dei genitali, l’orgoglio di mammà. Chissà quante cose si possono fare con un pene. Per prima cosa imparerò a smanettarlo correttamente, perché non voglio che invidi mai qualcosa ai peni altrui. La mia creatura avrà il numero di palpatine giornaliere che si merita e, considerando che è davvero un fuoriclasse di pene, supererò chicchessia quanto a fregatine. Controllerò meticolosamente che stia comodo e trascorra una vita serena. Quali sono le urgenze esistenziali di un pene? Con un pene di questa levatura immagino ci sia solo l’imbarazzo della scelta. Lo proteggerò dalle contingenze, preservandone il rigoglio dai segni del tempo con sistematico esercizio. Da grande il mio pene farà strage. Non solo. Basta guerre, basta morti. Io ho la soluzione. La mia soluzione è un pene inequivocabilmente superiore, da cui nascerà una generazione di peni in grado di soddisfare chiunque e supplire a quelle stupide gare di testosterone gracile che fanno solo morti.

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