Come i più svegli avranno notato dagli otto chili di testata in swf che troneggiano quassù, sexandfood ha appena cambiato la sua immagine coordinata. La cosa è più che degna di nota perché in genere non vedo di buon occhio spostamenti e cambiamenti. Da depressa cronica, ogni variazione mi causa lunghi e dolorosi processi di elaborazione del lutto nei confronti della cosa rimpiazzata. In questo caso però un cambiamento era necessario, pena l’odio per la Santa Cecilia di Maderno che ho sempre adorato profondamente. Invece ero lì lì per andare a Roma a fare un po’ la vandala. Così, volendo svecchiare la tradizione esaustivamente esemplificata dal proverbio “Il calzolaio gira sempre con le scarpe rotte (e sua moglie pure)”, ho – con la mia solita delicatezza* – chiesto al mio ragazzo, che fa il pubblicitario, un restyling che desse molto romanticamente un’idea della sua proprietaria. Il risultato è stato un praticello con soffici nuvolette in lontananza e un alberello dalle frasche impercettibilmente smosse dal vento in primo piano. E una vacca, della cui presenza non mi è stata del tutto chiaramente fornita una spiegazione, ma di cui possono essere tante e significative le ragioni («Questo significa che mi pensi come una vacca?» «Ma no. Ti penso psichedelica come i Pink Floyd»).

Ne approfitto per fare il punto una volta per tutte su alcune cose che riguardano questo blog e il mio profilo, in modo che certa cara gente la smetta di intasarmi la posta di messaggi con domande dall’idiota in giù.

– La frase “Conservare bottiglie vuote” nel campo “I miei interessi” del mio profilo, è una citazione: ringrazio tutti quelli che hanno voluto scambiare con me opinioni da collezionisti professionisti e condividere informazioni sui loro oggetti preferiti (in modo particolare un mitologico uomo che colleziona vibratori e che ha voluto giustamente sapere se nella categoria potessero rientrare anche le bottiglie). Ma io non colleziono nulla. Ascolto solo i Bluvertigo
– “Una grànfica” nel campo “Chi sono” del mio profilo, non è una dichiarazione, ma un motto di spirito. Che, va bene che sono pazza, ma fino ad un certo punto e quell’accento volutamente fuori posto ne è una prova
– In questo blog non ci sono ricette e racconti erotici perché questo blog non è un blog di ricette e racconti erotici (e credetemi se vi dico che c’è gente che se n’è accorta), ma se volete, vi fornirò un listone di siti più consoni alle vostre ricerche
– La mucca della testata nasce dall’estro di un solo individuo, non si pone quindi come concept o immagine riassuntiva del blog: qui non si parlerà di mucche o spezzatini di primo e secondo taglio, se non occasionalmente
– Il moscerino sul monitor non è un moscerino sul vostro monitor. Quindi risparmiatevi le ditate

*«O mi fai un layout o niente più pompini»

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