[La prima parte di questo post si trova proprio qui]
Dopo le rapide presentazioni di persone e punti in questione, tra me, la mamma di Ugo e de Il Bambino è arrivato il momento di mettersi d’accordo su orari e tariffe. Torna a parlare la mamma numero uno, ridestandosi all’improvviso da quello che sembra il lungo sonno della sua esistenza.
Ugo fa calcetto lunedì, mercoledì e venerdì.
Ah.
Fino alle 18.
Ah.
Quindi verrà da te dalle 18 alle 20 o, se è il caso, alle 21 -perché non alle 23 così lo metto direttamente a dormire, certo non prima di avergli spazzolato delicatamente i capelli e raccontato Pollicino?
Insomma, un orario vale l’altro. Poi vedrete voi -è la prima volta che mi include in un discorso. Sono quasi commossa. Certo, nel suo Voi c’è anche l’immancabile Ugo e, pronomi a parte, ha praticamente pronosticato che la sottoscritta smetta di avere una vita a causa del calcetto di suo figlio, ma è già qualcosa. In fondo che valore potrebbe avere la mia vita rispetto a quella di una promessa del calcio? Ma allora perché ti ostini, dolce cuore, a far studiare tuo figlio se praticamente la sua e la tua vita stanno già bene così, a trascinarsi su un campo verde speranza proprio come quel pallone intorno a cui girano? Vorrai mica cambiare quell’intramontabile luogo comune del calciatore che si è fermato alle medie.
Gli altri giorni verrà da te dopo pranzo oppure quando avrai finito di fare doposcuola con Francesco (ovvero Il Bambino, l’altro ragazzino di cui sento solo ora il nome e non per bocca di sua madre).
Vedremo -azzardo- Devo prima organizzarmi con una studentessa a cui do già ripetizioni e a cui per correttezza vorrei continuare a dare la priorità. Vi farò avere una lista delle ore in cui sono disponibile quanto prima.
Calano immobilità e silenzio. Entrambe mi guardano stupefatte -nel caso della mamma di Ugo, dovrei dire stupefattona. Che abbia esagerato? Forse finora ignoravano che la terra fosse abitata da qualcun altro oltre i loro figli?
Allora parliamo di prezzi. Tu quanto prendi? -sicuramente più di te. A farmi la domanda più elegante del mondo non può che essere la mamma in lacca e latex, con una scioltezza che quasi tradisce un senso di familiarità con la questione.
Dipende -la guardo con sufficienza e senza volerlo inizio a masticare la gomma un po’ più sguaiatamente- In genere mi pagano a ore.
No, no. Qui il sistema ad ore non funziona -ma qui dove? In una portineria?
I bambini devono venire da te ogni giorno, tanto vale concordare una cifra forfetaria mensile -ma tu, aborto di femminilità dalla sessualità imbarazzante, saprai mai che oltre Grease là fuori c’è tutto un mondo che si veste meglio e sa parlare un po’ più a modo?
Vediamo. Quando pagavate l’insegnante precedente? -tento la carta della paracula politicamente corretta.
La mamma uno fa per aprire bocca, ma la lacca la anticipa e, mettendole una mano aperta davanti la faccia come per bloccarla, dice velocissima
180 euro.
L’altra richiude la bocca e abbassa gli occhi.
A settimana, spero.
Al mese.
Non mi sembra un prezzo ragionevole -oso ammettere al gatto e volpe in gonnella che ho davanti.
Come no? Se consideri -continua la lacca con l’aria indignata di una battona a cui hanno dato della battona- che ti pagheremmo sempre, anche se per un motivo o per un altro, non dovessi fare doposcuola tutti i giorni, questa cifra conviene anche a te.
È calato nuovamente il silenzio. Nessuno fa finta di piacere più a nessun altro. Non sono convinta. Loro giocano a ribasso e a quella cifra, non avendo alcuna intenzione di smettere di vivere per un iMac da pagare in scomode rate mensili della durata di sei anni, non vale più la pena continuare a fare la carina.
E poi devi anche considerare che potresti usare un’unica ora per fare lezione a tutti e due. Tanto i bambini sono bravi e tranquilli.
Sì, ma per 180 euro mensili non basta che i bambini siano bravi e tranquilli. Signore, si è fatto tardi. Facciamo così. Vi farò avere quanto prima la lista delle mie ore libere, così ci metteremo d’accordo.
Alzo i tacchi che non ho e vado via.
Compilo la lista delle ore che ho a disposizione ogni giorno. Se considero quella studentessa del superiore a cui do già ripetizioni, non sono tantissime. Ma riesco a ricavarne più di un paio al giorno in modo che sia Ugo che Il Bambino abbiano la loro dose di doposcuola quotidiano. Con un rapido calcolo, mi accorgo che per 180 euro mensili ogni ora guadagnerei una cosa come 9 euro. Tanto vale andare a cucire palloni in Pakistan. Accetterò perché sono un’idiota e, a questo punto e questa cifra, soltanto per fare un favore a Rosario che mi salva il culo se ho posteggiato a cazzo di pesce. Il giorno dopo, mentre non posso fare a meno di pensare a quanto sia una minchiona senza speranza, lascio a lui la lista, chiedendogli cortesemente di farla avere alle mamme di Ugo e de Il Bambino, che non voglio assolutamente rincontrare.
Poche ore dopo mi arriva la telefonata della lacca in latex.
CIAO, CATERINA. SONO LA SIGNORA …*
Se i matti urlano, gliel’ha insegnato lei.
HO AVUTO LA LISTA DEI TUOI ORARI E SONO TREMENDI. VOLEVO DIRTI CHE IL BAMBINO NON HA NESSUNA INTENZIONE DI STUDIARE A QUELL’ORA PERCHÉ DI POMERIGGIO PREFERISCE ANDARE A GIOCARE. E QUINDI NON È DISPOSTO A FARE DOPOSCUOLA CON TE.
Il sollievo è tale che, se mi pesassi in questo momento, scoprirei di aver perso sei chili all’improvviso. Ma non mi sembra il caso di manifestarlo, né lui né lo sdegno per quel suo tono da regina madre dell’erede al trono. Piuttosto faccio la parte del dispiacere immenso, perciò rispondo
OOOooOOOh, capisco signora. Mi dispiace tanto.
ANCHE A ME. TU SEMBRAVI COSÌ CARINA -e riandiamo con Hello Kitty.
Pazienza. Sarà per la prossima volta -continuo
PAZIENZA, SÌ.
Potrebbe fermarsi qui, chiudere con un convenevole qualsiasi e ognuno per la sua strada. Invece, senza il buongusto di casa, latex woman continua.
PERÒ LASCIATELO DIRE. I TUOI ORARI SONO DAVVERI TROPPO ASSURDI. CAPISCI CHE COSÌ CI COSTRINGI A PRENDERE QUALCUN’ALTRA? POTEVI ESSERE UN PO’ PIÙ ACCOMODANTE PERÒ!
Questa donna, in qualunque modo si muova nella lingua italiana, sbatte.
Resta in linea, come in attesa che io dica qualcosa e la odio, perché so che mi basta tanto così per cedere, fare un passo indietro e dirle che va bene, forse si può trovare un’altra soluzione, forse posso chiedere alla ragazza a cui già faccio ripetizioni di cambiare il nostro orario, forse posso venire incontro al Bambino che dopo tutto è giusto che vada a giocare con gli amichetti…
Ma prima che risponda e decreti la mia rovina, come un imprevedibile impulso della corteccia, mi tornano in mente la sua sgradevole sicumera e la morbosità verso quel cazzone di un metro e ottanta di suo figlio, la sua voce roca e il suo raggiro da commerciante. E sì, anche i suoi pantaloni in latex e la sua lacca.
Ha ragione, signora. Potevo essere un po’ più accomodante. Ma me ne farò una ragione. Saluti, mia cara. E porga i miei omaggi al reginetto.
*I puntini non hanno niente a che vedere con i miei scrupoli di anonimato. Non ricordo il nome della cara signora madre del Bambino e mi dispiace. Perché per quanto mi è stata in amore quella volta, se sapessi come si chiama, qui le riserverei lo stesso riguardo che i romani usarono con Cristo nel non far sapere in giro che fosse il re dei giudei. O quello o una corona di spine.
E’ assurdo! Mi sento mortificata e tremendamente in colpa…
E’ come se mi mettessi a sfottere un’ opera di Dalì.
Sto sghignazzando per questi tuoi "vissuti" così surreali e
contemporaneamente avverto un brutto disagio interiore!
Perchè hai sto potere?!
Ho appena fatto fuori un’intera tavoletta di cioccolata (a quest’ora!)
Sarà l’effetto della "cacaina"?
Notte!
Syberian Heart
dal tuo profilo:
chi sei? Te lo dico io:
una cretina
Dal tuo commento:
sei una/uno che guarda i film di Moccia.
Una "Mocciosa" "Scamarcia".
SyberianHeart
Ma no, Syberian.
L’utente anonimo è solo la mamma di Ugo.
Oh! Finalmente. Confermo che è una cretina. Non volevo essere il primo a scriverlo. Sto molto meglio ora.
E sarò pure una cretina. Ma tu, caro il mio utente wordpress, ti sei registrato su splinder solo per scrivere questo commento. Tra i due stai peggio tu.
Mi sono registrato perché commento spesso su un altro blog di una squinzia fichissima che fa le foto alle tette e le mette su Flickr. Cretina.
Ah, beh. Allora è ok. Allora ritiro tutto. Ma credimi: splinder è il male e non c’è squinzia che tenga.
E come fai a sapere che finalmente qualcuno l’ha chiamata cretina per la prima volta?
a) hai spulciato tutti i suoi post passati
b) la segui da molto tempo
In ogni caso sei interessato a quello che scrive!
Personalmente non ascolto mai cosa hanno da dire i cretini!
E come vedi, scrivendoti, ti ho escluso dalla categoria.
Rimangono però gli "idioti-deficienti-guardatori-di-zizze-su-flickr".
Categoria della quale sei il capostipite.
E’ triste detenere il Primato dei primati!
Tua madre ti costringeva a guardare i Teletubbies da piccolo?
SyberianHeart
"primati" inteso come ordine di mammiferi.
SyberianHeart
……hei ma qui c'è da divertirsi……perdona lo stolto, non c'è più rimedio per lui e tu devi essere comprensiva almeno quanto lo sei stata nella prima parte del tuo post…mi piace come scrivi…..certo non scrivendo di sesso sei un poco a margine dello stolto di cui sopra….ma sono convinto che sopravviverai.
E' stato un piacevole intermezzo in questa mattinata d'ufficio, grazie e sorrisi
E' stato il (doppio) post più divertente che leggessi da anni, giuro.
Dovresti scrivere più spesso…
Divertente si! Per noi che leggiamo.
Penso che per Janis sia frustrante.
Approposito… Janis frequenti mai le riunioni di condominio?
sono curiosissima di leggere un tuo post in merito.
Sarebbe sicuramente un pezzo da Antologia.
Lo fai?
Dai Tipregotipregotipregotiprego!
SyberianHearth
perché tanto odio?
SyberianHeart, dolce utentessa che se solo fossi stata cazzo-dotata saresti GokuSayian87, è altamente sconsigliato circumnavigare l'ironia e finire dritti dritti in un pozzo di figuraccia se non sei perfettamente a conoscenza del peraltro splendido rapporto che mi lega alla Cretina. Avresti dovuto cogliere qualcosa dalla mancanza di estrema acidità nelle risposta della padrona di casa, che altrimenti non si sarebbero fatte attendere. Non è un granché rispondere a queste robe, ma tirare in mezzo la mamma è sempre una gran caduta di stile. Non mi pare il caso di sottolineare che, in questa occasione, non ci sia stata alcuna caduta.
Cretina.
Vabbbene! Adesso vado di la a scontare 10 minuti di vergogna….però tui Teletubbies li hai guardati veramente!! ; )SyberianHeart
Sta per nascere un amore, me lo sento.Però Syberian, constatare l'imbecillità del mondo non è mai frustrante. Tutt'altro.
sei un genio!! hahahahahaha
Bè, 180 e 180 facevano 360. Esentasse. Mica da buttare
Seven, sempre troppo pochi per venire incontro ai comodi di due minchioni.
Mi sembra che sia stata una saggia mossa quella di dire, fra le righe, "se volete questa è la minestra, altrimenti patite la fame!"Hai fatto benissimo
Rosario fa cagare.
beh, non avendo sonno ho aperto il primo blog a caso della lista e…è stato divertente leggerti:)Mi hai ricordato di tanti anni fa quando per pagarmi gli studi facevo ripetizione ai due figli di un ristoratore del mio paese. (poi facevo anche l'elettricista a Roma ma questa sarebbe un'altra storia).Insomma, ero bravino ma 'sti due erano più refrattari dei preti della Vandea, proprio nun recepivano!Il padre, però, brava persona, ne era consapevole. Io volevo smettere, frustrato dai mancati risultati ma lui diceva di insistere, mi incoraggiava e mi pagava pure bene.Come è finita?Beh, uno andò a fare la guardia giurata ma poverino è morto, ancora giovane.L'altro ha aperto un ristorante a New York, va alla grande. Uno di questi anni lo andrò a trovare.Ciao:)
"Rosario fa cagare". Pignanelculo. "Ciao merde".Sembra ci sia molta pupù nella tua vita.
Bellissimo racconto, mi sono scompisciata dalle risate…
ora sono davvero stesa -.- dalle risate!!! continuerò a leggerti anche se il nome ugo non ti piace XD !!! cmq io pagavo 20 euro un'ora e mezza, e 25 per due ore (non ero una crapa al liceo, avevo 8…ma volevo i 10) XD
che persone simpatiche ^_^
ehi, complimenti sottintesi a parte e aggiungendo una granfica con un mente brillante a sovrastarla..sei sicula?
Qua c'è stile che piace!Peccato che i post siano rarefatti nel tempo!Se non si fosse capito era un complimento :3BUon pomeriggio in faccia ai tuoni che stanno concertando fuori dalla finestra.
Più leggevo e più mi veniva l'ansia, meno male che è andato tutto a "puttane" se no, pur di non mandarti con quei due rimbambiti, il Mac te lo avrei comprato io!
besi
g.
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